La costruzione del Tempio in Piazza Largo del Popolo, anch’essa osteggiata, ha inizio nel 1962, su progetto del professore Gianni Koenig, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. L’inaugurazione, alla presenza del moderatore della Tavola Valdese, Ermanno Rostan, avviene l’8 dicembre 1964.
Il primo elenco ufficiale dei membri della Chiesa consta di ben 225 nominativi, tra ammessi e simpatizzanti.
Sono gli anni ’60 e ’70 quelli maggiormente caratterizzati dalla presenza della comunità valdese a San Giovanni, particolarmente attiva anche nella vita del paese.
Alla Chiesa valdese si devono infatti importanti interventi di assistenza all’intera popolazione del paese in occasione di grandi calamità, come la grandinata del 1960; il sostegno alla costituzione nel 1961 della cooperativa agricola “Unità contadina”; l’istituzione negli anni scolastici 1972/’73 e 1973/’74 di un doposcuola per tutti gli alunni delle scuole elementari e delle medie inferiori, protestanti e cattolici.
In quegli anni , inoltre, molti ragazzi e ragazze sangiovannesi vanno negli istituti valdesi di Pomaretto (TO), Torino, Firenze, e riescono così a conseguire un titolo di studio o ad apprendere un mestiere.
Per non parlare poi dell’assistenza che essa assicura agli emigranti sangiovannesi, specie in Svizzera e in Germania, e alle loro famiglie rimaste in paese, soprattutto con lavori di traduzione e compilazione di documenti diversi.
Gli anni ’70 sono anche caratterizzati dall’arrivo in paese della prima donna pastore, Gianna Sciclone, e dall’inizio di un suo lungo, partecipato rapporto con la comunità sangiovannese; un rapporto interrotto solo per alcuni anni dall’arrivo di altri pastori e rimasto vivo anche con la pastora passata in emeritazione.
Oggi la comunità valdese si trova dispersa in varie parti d’Italia e all’estero. Quella in loco, per effetto dello spopolamento generale, consta di poche persone, tutte anziane. Il pastore non è più presente in paese ed è condiviso con le altre comunità di Vasto, San Salvo e Carunchio.
Il Tempio valdese, diventato di difficile gestione, nel 2012 è stato messo in vendita dalla Tavola valdese ed è stato acquisito dal Comune, che l’ha recuperato e ne ha fatto un Centro socio-culturale, nel rispetto della memoria storico-sociale e architettonica del luogo.
Al suo interno è allestita una mostra permanente sulla comunità valdese sangiovannese, che ne usufruisce, come tutta la popolazione, per riunioni e attività culturali diverse.

Per informazioni e/o contatti: www.valdesivasto.chiesavaldese.org

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